
Ha chiuso il voucher piccoli editori: 366 domande per contributi fino a 15.000 euro
Un'importante opportunità per il settore editoriale si è appena conclusa. Il Voucher per il sostegno dei piccoli editori, promosso dal Ministero della Cultura, ha visto una grande partecipazione. Sono state presentate 366 domande per accedere a contributi a fondo perduto.
Voucher Piccoli Editori 2026: cos'è e a chi si rivolge
Questo incentivo era destinato a tutti i piccoli editori attivi sul territorio italiano. L'obiettivo era sostenere la loro crescita e rafforzare l'intera filiera del libro. La misura mirava anche a promuovere la lettura a livello nazionale. La gestione operativa era affidata a Invitalia, su impulso del Centro per il libro e la lettura.
Fino a €15.000 a fondo perduto: interventi ammissibili
Il Voucher per il sostegno dei piccoli editori offriva un contributo massimo di 15.000 euro. Questo aiuto era a fondo perduto, cioè non doveva essere restituito. I fondi potevano essere usati per diversi tipi di interventi. Tra questi, la partecipazione a fiere del libro, sia nazionali che internazionali. Anche i processi di digitalizzazione delle attività erano ammissibili. Il voucher supportava inoltre l'incremento occupazionale e l'aumento del fatturato delle imprese.
Cosa succede ora: la fase di istruttoria delle domande
Lo sportello per presentare le domande ha chiuso il 23 giugno 2026. Questo è avvenuto a meno di 24 ore dall'apertura, a causa del rapido esaurimento delle risorse. Ciò dimostra il forte interesse del comparto editoriale indipendente. Ora si è aperta la fase di istruttoria, ovvero la verifica delle domande presentate. Invitalia esaminerà ogni richiesta per accertarne l'ammissibilità e l'idoneità ai requisiti del bando.
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